Da quattro generazioni la famiglia Tega dedica la propria vita all’Olio Extravergine d’Oliva. Nel frantoio del XVI secolo, entrato in famiglia nel 1946, Luigi Tega ha creato un laboratorio in cui convivono memoria e visione futura.
Oggi, accanto a questo luogo storico, un frantoio di ultima generazione apre nuove strade produttive e sensoriali.
La filosofia che guida ogni scelta è radicale: nessuna scorciatoia, nessun compromesso. Ogni olio nasce dal rigore dei gesti quotidiani, dalla selezione attenta e dall’attesa dei tempi naturali.
Non un olio, ma il compimento di un percorso che si rinnova anno dopo anno.
La nostra storia si lega alle prime intuizioni sull’EVO di qualità, quando ancora non era riconosciuto come valore. Da lì è maturata una visione più profonda: l’olio non soltanto come alimento, ma come spazio di possibilità organolettiche e nutraceutiche.
In questa direzione Luigi Tega II ha tracciato nuove strade, da cui sono nati gli Oleossoluti: oli EVO aromatizzati che intrecciano botanica e tecnica, ricerca e sensibilità gastronomica.
Oggi, con uno sguardo non convenzionale, Nikita Tega rinnova questa eredità con un approccio creativo. Per lui l’olio EVO è un linguaggio: una voce capace di raccontare memorie, connessioni e culture.
L’extravergine resta radice, mentre gli Oleossoluti rappresentano la continuità che rinnova l’eredità con una voce contemporanea.
Questi riconoscimenti dimostrano il nostro impegno nella produzione di oli pregiati, creati con la massima cura e attenzione.
Luigi Tega
Ogni grande storia ha radici profonde, che si intrecciano con quelle del passato e risalgono all’origine di tutto. La nostra storia inizia nel nostro frantoio, situato a Vescia, una frazione del Folignate, a valle del fiume Menotre. Nel corso dei secoli, il nostro processo produttivo è stato continuamente perfezionato. Il mulino originario, risalente al XVI secolo, era alimentato dalla forza dell’acqua, grazie a un canale speciale scavato accanto al fiume Menotre. Ancora oggi, chi visita il nostro frantoio può notare che la nostra strada è chiamata “Via dei Frantoi”, in omaggio ai numerosi frantoi e mulini che un tempo operavano lungo i corsi d’acqua provenienti dalle montagne dell’Altolina.