Dal 1600, le radici della famiglia Tega sono profondamente inserite nell’antica tradizione dei mulini ad olio.

Nel suo frantoio, la cui struttura risale al quindicesimo cetuolo, Luigi Tega – prende il nome dal fondatore dell’azienda – produce olii rari e preziosi ottenuti premendo una combinazione di olive chiamate Moraiolo, Leccino e Frantoio.

Antichi alberi secolari di ulivi si possono ammirare a Belfiore che dista circa 2 km. dal mulino. La struttura è un antico edificio recentemente ristrutturato ed è costituito dal mulino, un’ampia sala per l’assaggio di olio d’oliva e un piccolo Bed and Breakfast per i suoi ospiti. La famiglia possiede 18 agenti di terra che comprendono Moraiolo, Frantoio e Leccino tress di oliva.

Gli oli di Luigi Tega sono caratterizzati da un gusto piacevole ma ancora piccante che ricorda l’erba tagliata e il cardo. Dall’oliva Moraiolo, Luigi ottiene in quantità limitata l’olio di oliva Lirys Monocultivar Moraiolo ricco di polifenoli e antiossidanti della vitamina E che aiutano a combattere il processo di invecchiamento.

Queste caratteristiche rendono anche questo olio un ingrediente eccellente per i cosmetici.

 

 

 

 

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Il Territorio

Quando si visita l’Umbria, non puoi fare a meno di essere affascinato dal paesaggio mistico e rurale. Accanto alle verdi pianure coltivate e ai boschi antichi che confinano con le parti più alte delle montagne, non si può fare a meno di notare incontaminate colline piene di ulivi. L’olio d’oliva è il simbolo di questa regione e, allo stesso tempo, uno dei suoi tesori più preziosi. La coltivazione di questo albero fu probabilmente introdotta dagli etruschi che erano i primi a considerare le olive come fonte di ricchezza e prosperità grazie all’olio che queste olive produssero. I Romani poi intensificarono la produzione di olio d’oliva e diffondere il suo uso a tutto l’Impero Romano. Una città romana sulle rive del fiume Tevere chiamato Orticoli è conosciuta come la “città porto d’olio” da cui sono state spedite le forniture di olio d’oliva per la Roma papale. In omaggio a questa tradizione, Luigi ha nominato uno dei suoi oli pregiati “Olio del Cardinale”.